Accordo commerciale fra l'Italia e la Cina

23/03/2019 09:43:40

Barbara Rinaldi

Oggi a Palazzo Madama si terrà l'incontro finale che siglererà l'accordo commerciale tra Cina e Italia.

Ventinove sono i punti principali dell'accordo che riguardano il sopra citato accordo: lo sblocco del mercato agricolo cinese per le arance del Meriodione( questione con molte riserve), ingresso massiccio della Snam come principale operatore delle infrastrutture di gas in Cina, dalle turbine a gas di Ansaldo Energia alle strategie di attracco nelle aeree portuali di Trieste e Genova.

 19 punti includono settori ministeriali e pubblici, tra cui spicca quello che il Ministro Tria  firmerà con il Ministro degli Esteri cinese per eliminare la doppia imposizione fiscale tra i Paesi.

Sono circa 10 quelli fra le aziende private, tra cui convolti trasporti, energia, impianti siderurgici, credito e cantieri navali.

Poi, ci saranno le intese finanziarie tra il CDP(cassa depositi e prestiti), con il Silk Road Fund, accordi tra Discalzi amministratore Eni e la Bank of China.

Insomma, semprerebbe  un accordo dove l'Italia potrebbe usufruire benesseri economici, ma secondo altri, l'intrusione di un così massiccio ingresso in tutti i settori commerciali, finanziari e industriali da parte della Cina, potrebbe ritocersi contro la stessa Italia, perchè da Azienda si troverebbe a fare da manovalanza per la Cina.

Insomma, affinché l'accordo non privilegga una nazione all'altra, bisognerà individuare un garante che faccia rispettare l'accordo senza alcun favoreggiamento e intrusioni di soggeti parastali o illeciti associazioni, pronti a deviare ciò che è costruttivo e di crescita dello stesso patto.

Rinaldi Barbara